Prima vendemmia per il nostro vigneto recuperato. Trebbiano della fiamma, piante di 56 anni, vigna abbandonata e recuperata negli ultimi 3 anni sulle colline di Forlì a 270 m.s.l.m.
Il terreno è bianco, calcareo, limoso con sedimenti marini e gessosi, la pendenza al 30% su un paesaggio collinare che collega la vigna al mare con una brezza che accompagna ogni giornata.
In Romagna l’annata 2025 è progredita con piogge occasionali ed un luglio davvero molto caldo, le piante ben radicate hanno retto bene portando a raccolta grappoli di belle dimensioni.
Vendemmiata il 23 agosto per preservare le acidità e la freschezza, la massa viene pigia diraspata e mantenuta sulle bucce per 3 giorni, così parte la fermentazione spontanea che andrà successivamente suddivisa tra legno usato e vetroresina, (quest’anno circa 50/50), dopo 6 mesi e qualche travaso finalmente trova la strada per la bottiglia, un parto emozionante per la prima etichetta completamente nostra.
Un trebbiano teso e sapido, come i vini che cerchiamo quando è il momento di assaggiare qualcosa di emozionante.