Ogni etichetta nasce da un’interpretazione. Come in musica, seguiamo una partitura fatta di terroir, stagioni e intuizioni. VIVACE 125 è il nostro secondo nato: il Sorbara rifermentato in bottiglia, fresco, maturo, frutto di un’annata travagliata.
L’estate 2025 ha risentito di piogge primaverili che hanno penalizzato l’allegagione e di forti picchi termici estivi, causando una vendemmia con maturazioni eterogenee, zuccheri che aumentavano ed acidità che non calavano.
Quest’annata ha messo alla prova la nostra pazienza, tutti i giorni a controllare la salute delle uve, assaggiarle, analizzare zuccheri ed acidi, fare 3 raccolte per avere la media sia della maturazione tecnologica che quella fenolica.
La fermentazione alcolica è stata innestata con il piede (lieviti indigeni) e divisa 60% in Acciaio inox e 40% in barrique usate. Una volta assemblate le masse e stabilizzate col freddo, il 24 aprile 2026 siamo andati in bottiglia per la rifermentazione con il mosto (congelato in vendemmia) per fare la presa di spuma con lieviti indigeni.
Un Sorbara tecnico ma che racconta il territorio, le difficoltà e le persone che ci sono dietro.